sabato 26 novembre 2011

Giorno 17 - 7:18 AM

Siano riusciti ad accendere un piccolo  falò all'interno del cottage. Ho parlato con mia moglie poco fa, dice che non si sente al sicuro qui dentro.
Beh, non ha tutti i torti se qualche non-morto dovesse attaccarci ora, non riuscirei neppure a sentirlo. Ho deciso di restare qui per un paio di giorni, poi andremo avanti, dobbiamo trovare altri sopravissuti ad ogni costo.

mercoledì 20 luglio 2011

Giorno 16 - 1:41 PM

Buone notizie finalmente, il luogo è sicuro, silenzioso, forse anche troppo e senza dubbio molto accogliente, sembra sia stato utilizzato come falegnameria per poi essere stato abbandonato a se stesso. Da come sono disposte le assi in legno lavorate e alcuni ferri del mestriere, mi viene da pensare che chi si trovava qui stava costruendo qualcosa di imponente e poi se la sono data a gambe levate.
In un magazzino sul retro ho trovato una vecchia sega elettrica che sembra funzioni ancora. Incredibile! Non mi dispiacerà passare un pò di tempo immerso nella natura, sembra che il posto piaccia anche a Jane e a mia moglie, forse perchè nel nostro caso la tempesta è già passata, ora ci spetta la calma.
Cazzo sono sfinito, qui ci sono letti improvvisati fatti con fieno e materassi pieni di polvere, improvviserò qualcosa per il momento sono felice di essere uscito dalle città e dalla mia macchina. L'odore di segatura è molto intenso all'interno dell'edificio, ora sprangherò meglio che posso porte e finestre e poi penserò al resto.

Giorno 16 - 23:09 PM

Siamo in viaggio da ormai 6 ore, diretti chissà dove. Il tempo non gioca a nostro favore, tra qualche ora potrebbe scoppiare un temporale, come se il resto non bastasse. Dobbiamo trovare un posto sicuro per la notte, cazzo non ne posso più di viaggiare in macchina.
Qualche ora fa ho notato che Sara piangeva, ha guardato la foto di rebecca che tenevo sul cruscotto, maledizione con tutto quello che ci è capitato non ha avuto il tempo per rendersi conto di quello che è successo a nostra figlia. Neppure io, sento ancora il suo profumo addosso, la sua voce nella testa.
Sara è stanca, anche se cerca sempre di nascondere le sue debolezze ho capito che prima ci fermiamo meglio è.
Accidenti! Mi ha appena indicato con il dito una vecchia casa abbandonata, almeno così pare. Un cottage e la cosa migliore è che sembra sicuro. Ecco ora svoltiamo cautamente nella stradina di sassi che porta li, spero solo che non ci siano brutte sorprese.
Qualche ora fa mi è tornato in mente mio fratello, mandato a combattere in iraq per il suo paese, sto parlando del paese che sta andando a farsi fottere, chissà dove si trova in questo momento spero solo che stia bene.

domenica 26 giugno 2011

Giorno 16 - 17:05 PM

Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo:
niente sarebbe com'è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe!



Il problema è che nessuno sa realmente quanto è fonda la tana del bianconiglio. Sono un pazzo se credo di sopravvivere in questa realtà. Ci siamo rimessi in marcia con un superstite in più, Jane sembra essere molto attaccata a Sara. Non faccio altro che guardare fuori, cazzo devo trattenere le lacrime, questo nuovo mondo non è adatto ai bambini, non è adatto a nessuno.
Usciti dalla caserma sono andato a prendere Sara che per un pelo non veniva presa da uno di loro. Ma sento che la fortuna gioca a nostro favore, l'arrivo della bambina ha riempito entrambi di un'eccessiva euforia, è come se Rebecca non se ne fosse mai andata.
Ho avuto un'idea se riuscissimo a trovare una barca potremmo rifornirci di viveri e stabilirci per un pò in un'isola, lontana dalle città lontana da questa pazzia.

martedì 14 giugno 2011

Giorno 15 - 14:09 PM

Cazzo cazzo cazzo! Mentre io e Jane camminavamo lungo un corridoio buio una di quelle maledette creature ci ha sbarrato la strada. Era una ragazza giovane, a occhio e croce aveva 16 anni, il suo volto era biancastro e del liquido rossasto gli colava dalla bocca.
Per fortuna sono riuscito a lanciarla a terra e a fracassarle il cranio con un calcio, Jane è scappata urlando nell'oscurità per poi tornare verso di me. Brava bambina. In una delle stanze ho trovato dei walkie-talkie mi saranno di certo utili. Ora è il momento di uscire da qui.

Giorno 15 - 11:07 AM

Sono barricato con Jane in quella che sembra una fornita armeria. Sono riuscito a prendere solo un fucile a pompa e qualche proiettile calibro 45. Merda questo posto è enorme, spero solo che Sara stia bene è da parecchie ore che è da sola.
Per fortuna la piccola si è un po ripresa, ho trovato del pane e dell'acqua e dopo aver mangiato è come sbocciata; non avrei mai detto che è una ragazzina vivace, parla in continuazione penso sia perchè è stata molto da sola ed ora deve rifarsi. Prima di andarcene da qui voglio dare un'occhiata in giro potrei trovare dei vestiti puliti da qualche parte ho notato che non ci sono molti non-morti qui in giro, quindi muovendosi rapidamente potrei esplorare la zona facilmente. Tra qualche ora scriverò ancora e poi tornerò da mia moglie per poi proseguire il viaggio.
Ancora una cosa, ho controllato se Jane è stata morsa e sembrerebbe essere apposto, sono felice cazzo non avrei mai sopportato l'idea di doverla lasciare qui.

lunedì 6 giugno 2011

Giorno 15 - 7:07 AM

Sono le sette del mattino e sono esausto.
Questa è la foto di Jane. Questa bambina ha passato chissà quanti giorni nascosta in un armadio a muro, per ora non parla povera piccola deve aver passato delle ore terribili. Ho deciso di portarla con me, prendere le armi e scappare da qui, mia moglie diventerà pazza quando la vedrà. Sembra non avere più di 4 anni e mi si spezza il cuore a pensare che è stata qui da sola per settimane o anche mesi.
Mi chiedo poi come ci sia arrivata una bambina di 4 anni in una caserma militare, forse era la figlia di uno dei militari o una civile i cui genitori sono morti durante un attacco e lei poi si deve essere nascosta per la paura. Dio santo.
Ha due bellissimi e limpidi occhi verdi e questo cappellino rosa in lana che non si toglie mai. Ho notato che è molto debole, probabilmente non mangia da molto, devo essere veloce trovare le armi trovare del cibo per la piccola e andarmene da questo posto. Quando l'ho trovata piangeva, diavolo, chissà cosa le è passato per la testa quando ha sentito i miei passi. L'importante è che ora è con me e che abbia una vita migliore di quella che poteva avere stando qui dentro.

Giorno 15 - 4:18 AM

Non credevo che sarebbe stato così facile. E' stato troppo facile maledizione. Sono chiuso dentro uno stanzino buio non vedo nulla. Tra qualche ora spunterà il sole, ma le uniche armi che ho trovato fin ora sono una pistola con pochi colpi e un coltello da caccia. Sembra che i sopravissuti abbiano saccheggiato l'intero edificio. Devo salire ai piani superiori forse li troverò qualcosa di meglio, continuerò a scrivere dopo, comincio a sentire dei rumori qui fuori.

domenica 29 maggio 2011

Giorno 14 - 11:18 PM

L'unica cosa che non mi aspettavo, dopo tutto ciò che è successo è di vedere una caserma, che dalla grandezza sembra ospitasse almeno un centinaio di militari, completamente distrutta.
Raggiungere un luogo con dei militari, mi dava sicurezza poichè avrebbero potuto proteggerci. C'è una cosa che non devi dimenticare quando come nei film che si vedono in televisione, scoppia un'epidemia di maledetti morti viventi. Devi essere armato. Un bastone, un coltello una pistola o fucile che sia, ma devi sempre essere armato. Tra poche ore entrerò li dentro e cercherò di prendere più armi da fuoco che posso ci serviranno per il viaggio, per ora devo trovare un posto sicuro dove mia moglie possa nascondersi.

mercoledì 18 maggio 2011

Giorno 14 - 00:02 AM

Cazzo ce l'abbiamo fatta. Sto scrivendo dalla macchina ed è indescrivibile quello che vedo. Sara guida mentre io sto nel sedile del passeggero con il portatile.
Dannazione, cadaveri dappertutto non immaginavo di vedere la città ridotta così. Poco dopo aver preparato i bagagli e aver preso solo l'essenziale ho controllato la macchina per non avere brutte sorprese, siamo scappati appena in tempo due zombi sono entrati in casa per un pelo non ci hanno morso, ma ora va tutto bene ci stiamo dirigendo dai genitori di Sara fuori città spero che non succeda niente e che siamo ancora vivi devo sentire mia sorella come sta non sono riuscito a telefonarle. Ora andiamo sull'autostrada, dio santo.
Centinaia di auto sono sparse un pò dappertutto lungo entrambe le carreggiate, ci sono macchie di sangue ovunque dobbiamo trovare dei cazzo di superstiti, tra poco prenderò io il volante vedo che mia moglie è piuttosto stanca.